sabato 1 ottobre 2011

Al CERN superata la velocità della luce, Einstein è in discussione?

La notizia ha dell'incredibile per chi come me la fisica l'ha studiata (e nel mio caso nemmeno con fervido interesse) soltanto a scuola: Einstein potrebbe essersi sbagliato. Mi spiego meglio: un esperimento effettuato al celebre istituto di ricerca scientifica svizzero, il CERN, ha dato risultati sorprendenti. Un fascio di neutrini è stato "lanciato" da Ginevra al laboratorio del Gran Sasso ed è stato rilevato che essi hanno superato la velocità della luce!

Bisogna ricordare a tal proposito che, secondo le più moderne teorie della fisica, nello specifico la relatività ristretta di Einstein, suffragate da numerose verifiche, la velocità della luce (circa 300.000 km/s) è una "velocità-limite", oltre la quale è impossibile andare.

Citando l'articolo su Repubblica.it:
"Secondo la teoria della relatività ristretta, elaborata da Einstein nel 1905, la velocità è una costante, tanto da essere parte della celeberrima equazione E=mc², dove E è l'energia, m la massa e c, appunto, la velocità della luce. La relatività, - spiega ancora la Hack, -prevede che se un corpo viaggiasse ad una velocità superiore a quella della luce dovrebbe avere una massa infinitamente grande. Per questo la velocità della luce è stata finora considerata un punto di riferimento insuperabile.
Tra l'altro, la teoria della relatività implica l'impossibilità fisica delle traversate interstellari e dei viaggi nel tempo"

Questo aprirebbe le porte a una vera rivoluzione, come afferma Margherita Hack, nella scienza e in tutto ciò che è ad essa correlato. Gli esperimenti, condotti tra l'altro dall'italiano Antonio Ereditato (uno degli innumerevoli geni che l'Italia sforna e che vede costretti a emigrare a causa dell'indifferenza con cui è trattata la ricerca scientifica nel nostro paese, ma questo è un altro discorso), potrebbero sgretolare una delle colonne portanti della scienza contemporanea, ma è anche vero, e lo dimostra la sua stessa storia, che la scienza non sarebbe scienza se non mettesse continuamente in discussione le proprie scoperte. Si ridurrebbe invece a mera questione di fede, cosa che si rivelerebbe nettamente in contrasto con il pensiero illuminista che fu la sua "culla ideologica".

Al di là di tutto, resta il fatto che questa notizia è sconvolgente, ma solo perché abbiamo sempre considerato Einstein come un dogma. Un vero approccio scientifico, secondo me, invece DEVE prendere in considerazione l'eventualità che idee ritenute "dogmi" possano cambiare o addirittura essere smentite. E' questo il bello della ricerca scientifica, e su questo va rifondata la nostra idea di Scienza (con la S maiuscola).


PS: i neutrini, a differenza di quante pensi la Gelmini, non hanno attraversato nessun tunnel :)


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